“Ti sposo ma non troppo”, e Vanessa Incontrada resta sola sull’altare

“Ti sposo ma non troppo”, e Vanessa Incontrada resta sola sull’altare. Di Emiliana Costa. Una sposa abbandonata sull’altare e un fisioterapista che si finge psicologo per conquistare la donna dei sogni. Inizia così “Ti sposo ma non troppo”, nelle sale da giovedì 17 aprile. La pellicola rappresenta l’esordio alla regia di Gabriele Pignotta, autore e regista teatrale, che nel film ricopre anche il ruolo di protagonista al fianco di Vanessa Incontrada. Una commedia sentimentale in cui l’equivoco è sempre dietro l’angolo. E dove ritorna la figura dello psicoterapeuta, ormai un must del cinema italiano. “Quello della psicoterapia è il business del futuro – spiega Pignotta -. Noi autori captiamo le nuove tendenze sociali e le mettiamo nei film”. La commedia rappresenta la trasposizione cinematografica dell’omonima pièce teatrale. La comicità del film è assicurata da un cast esilarante. Affianco alla coppia Pignotta-Incontrada c’è quella formata da Chiara Francini e Fabio Avaro. “Il mio personaggio – racconta Avaro – poco prima di sposarsi conosce Facebook, che farà un po’ da diavolo tentatore”. Il film racconta, dunque, gioie e dolori dell’Amore 2.0. Ma dipinge anche una generazione di trentenni refrattari al matrimonio. E se le chiedi perché oggi i giovani si sposano meno, Vanessa Incontrada ci scherza su: “Ci si sposa ma non troppo, perché il legame a vita… E’ meglio lasciare sempre un non troppo”!
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